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Emanuele Giudice, è nato a Vittoria il 23 febbraio 1932. Avvocato, già dirigente pubblico, i suoi interessi hanno spaziato dalla saggistica, alla poesia, alla narrativa, alla drammaturgia poetica. Ha collaborato a giornali e riviste su temi di cultura, commento politico e costume. Sue opere sono recensite in diverse antologie e hanno vinto numerosi premi letterari di rilevanza nazionale e internazionale. Nel 2002 gli è stato assegnato il Premio della cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

E’ presente nell’Atlante letterario italiano 2007/ 2008 della rivista on line Literary.it, nonché nella “Letteratura Italiana – poesia e narrativa dal Secondo Novecento ad oggi”, a cura di Lia Bronzi, nonché ne “L’altro Novecento – La poesia centro-meridionale e insulare”, a cura di Vittoriano Esposito. Della sua opera si sono interessati numerosi critici letterari tra cui Giuliano Manacorda, Elio Andriuoli, Pasquale Martone, Giuseppina Luongo Bartolini, Orio Zac-caria, Carmelo Lauretta, Stefano Valentini etc.

Nel mondo cattolico è stato nominato, a 18 anni, presidente diocesano della Gioventù italiana di Azione Cattolica, (GIAC) di Carlo Carretto (1950-55) in concomitanza con l’istituzione della nuova diocesi di Ragusa (1950), e successivamente Presidente diocesano dei quattro rami dell’ Azione Cattolica (1955-1958). Negli anni dal 1952 al 1960 è stato Presidente della FUCI di Vittoria. Emanuele Giudice per lunghi anni si è dedicato alla politica, ricoprendo numerosi incarichi, tra cui quello di Vice sindaco di Vittoria, Segretario provinciale e Consigliere Nazionale del suo partito, Presidente della Provincia di Ragusa. Ha sempre militato nella sinistra Dc, ed è stato, in tante battaglie di civiltà politica, a fianco di Aldo Moro, Benigno Zaccagnini, Guido Bodrato, Ciriaco De Mita, Giovanni Galloni, Luigi Granelli ed altri esponenti della sinistra di base.

Ha pubblicato per la poesia: Dialogo per una scommessa (1991, teatro-poesia, Premio Città di Montecatini), Una stagione di rabbie (1993), Ora che il sogno è pietra (1997), Un uomo chiamato Gesù (1999, teatro poesia), Monologo sulla pietà (2000), Oratorio per un bambino (2001, teatro-poesia), Finale d’avventura (2006), Il dolore e la luce – via crucis dei perdenti (2008), Il tempo adunco che ci artiglia (2009), Come noi (2010), Il tarlo di Caino (2011), Silenzi ombre e domande (2011), I colori del buio (2012), Il sole provvisorio (2013); per la narrativa: La politica e così via (1984), Il viaggio la memoria il sogno (1989), La morte dell’agave (2001), Il poeta e il diavolo (2003), Il sapore dell’aria (2007), Lo scirocco nel sangue (2012); per la saggistica: Mafia come solitudine e rifiuto (1984), La scommessa democristiana (1984), Il tempo della politica (1986), L’utopia possibile – Leoluca Orlando e il caso Palermo (1990), Dinosauri e cani fedeli (1995), Senza siepe (1997), Liberi come Dio (2002), “…e venne il tempo dei gabbiani stanchi…” (2004), Prima che arrivi la notte (2005), Il silenzio del vento (2007), Tempo delle spine (2007), Walter Veltroni, lo scompiglio tra scommessa ed azzardo (2008), A sinistra perché credo (2009), Il clamore, il silenzio, il dubbio, – cristiani davanti alla morte di Eluana (2009). Ha collaborato a giornali e riviste su temi di cultura, commento politico e costume. Nel 2015, postumo, è stato pubblicato il suo ultimo lavoro poetico : “Oltre la tela di ragno, che m’invento?”.

E’ presente nella nota antologia on line “Italian Poetry” curata dal poeta Paolo Ruffilli.
E’ morto nella sua città il 26 novembre 2014, all’età di 82 anni.

Premi Letterari

Dialogo per una scommessa
Dinosauri e cani fedeli
E venne il tempo dei gabbiani stanchi
Finale d’avventura
Il poeta e il diavolo
Il tempo della politica
Il viaggio la memoria il sogno
La morte dell’agave
La politica e così via
La scommessa democristiana

Liberi come Dio
L’utopia possibile
Mafia come solitudine e rifiuto
Monologo sulla pietà
Ora che il sogno è pietra
Oratorio per un bambino
Prima che arrivi la notte
Senza siepe
Un uomo chiamato Gesù
Una stagione di rabbie